• Giovanni Guccini

🇮🇹 Come le immagini le città del 2050?


Cristina Savian, Giovanni Guccini


Le previsioni confermano che entro il 2050, tre quarti della popolazione mondiale vivrà nelle città. Come saranno la nuove nuove citta'? Piu' dense, piu' popolate? piu' intelligenti? Piu' Sostenibili? Sara' anche cosi' dopo questi anni di pandemia o ci sara' un invertimento di tendenza favorendo i luoghi meno popolati?

Abbiamo parlato di questo e molto altro su ClubHouse, da Milano, Venezia all'India abbiamo discusso come prevediamo le nostre nuove citta' del futuro.


La pandemia sta sicuramendo cambiando molte delle nostre abitudini e sta spingendo molti di noi a fare nuove scelte, come spostarsi definitamente nelle seconde case fuori citta, favorendo luoghi meno popolati, piu' sani e piu' tranquilli, supportati dalla maggiore connettivita' e dall'opportunita' di lavorare per molti di noi, in remoto. Se questo nuovo trend sara' solo temporaneo o diventara' normalita' solo il tempo potrá confermarlo. Gli investitori immobiliari intanto tengono d'occhio il mercato e provano ad immaginare gli scenari futuri, alcuni basandosi sul proprio intuito ed altri, piú accorti, sui dati disponibili.


Una visione comune

Bosco Verticale

Nell'immaginario collettivo, la cittá del futuro sará verde, piu' sostenibile, connessa, sana in cui gli spazi di lavoro sono condivisi. Un' idea rassicurante di cittá felici. Un'idea ed un desiderio necessari per avere un obbiettivo che ci guidi verso scenari piú vivibili di quelli che ci attendono se le cose resteranno coe sono ora. Il presente ci racconta infatti un altro futuro. La pandemia di COVID-19, la crescente necessitá di una vera sostenibilità legata ai limiti delle risorse e la continua crescita urbana stanno portando il mondo a raggiungimento del proprio limite. Non è mai stato più cruciale rendere le città e gli edifici intelligenti e sostenibili. Il futuro del mondo sará deciso quindi dalla qualità delle sue città, la Cina, per esempio, si sta indirizzando su questa strada, dove é in corso un piano per trasformare in realtà il concetto di "civiltà ecologica" attraverso le Smart Cities. Molti avanzano peró dei dubbi su questo modello, e che il sogno della cittá sostenibile cinese possa trasformarsi in una realtá distopica basata sul controllo. Tornando in Euorpa, la situazione é diversa non solo per dimensioni, e tipo di investimenti ma soprattutto per il ricco partimonio edilizio. La cittá europea infatti deve tenere conto, nel costruire e progettare la cittá intelligente del futuro, della cittá del passato.


Le cittá storiche ed il caso Venezia


Le cittá europee ed italiane sono famose in tutto il mondo come cittá d'arte. Gioielli storici irripetibili fatti di elementi preziosi, delicati ed a loro volta inseriti in ecosistemi unici. Il caso piú famoso é Venezia; esempio unico in termini storici, architettonici, urbanistici e ambientali. La domanda che molti su ClubHouse si sono posti é:


"Come possono le cittá d'arte essere convertite in Smart Cities?"


Forse, prima di rispondere alla domanda, conviene ricordare cosa siá una Smart Cities. Una Smart City é semplicemente una cittá intelligente e perché lo sia, la sua gestione deve essere efficiente ed orientata al benessere dei propri cittadini. É bene ripetere che una cittá tecnologica non é per forza intelligente.

Una volta fatta questa premessa é facile capire che le cittá storiche possono diventare, a loro modo, cittá intelligenti. Nel caso di Venezia vengono oggi sperimentati nuovi sistemi technologici, come droni per le consegne di pacchi e lettere, cosí da ridurre il traffico nei canali e rendere piú efficiente la cittá e una gestione del MOSE piu' efficiente ed orientata alla salvaguardia del sistema lagunare.

Infine si é discusso della grande opportunitá, attraverso dei sensori, di monitorare lo stato delle fondamenta dei palazzi storici per salvaguardarli, evitando che le sue fondamenta di legno si deteriorino. Purtroppo infatti, da quando é diventata una cittá a principale vocazione turistica molti hanno preferito abdicare al dovere di mantenere le case storiche concentrando i propri sforzi solamente sul turismo. Purtroppo peró questa scelta sta rivelando la sua debolezza ed oggi é necessario intervenire per salvaguardare uno dei patrimoni piu' importanti ed unici dell'umanitá, "la citta' galleggiante" conosciuta ed individiata dal tutto il mondo. Un monitoraggio, che attraverso sensori informi in tempo reale dello stato di salute dei monumenti e del costruito, é quello che le cittá storiche devono fare per essere smart cities. Il primo passo, quindi, dovrebbe essere creare delle copie digitali delle nostre citta', dei Digital Twins appunto.

Per saperne di piu' segui le nostre stanze.



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